A Castel Di Tora sul Lago di Turano il 13 e 14 Giugno 2026
Affacciato sul Lago del Turano, tra vicoli di pietra che hanno il buon profumo del tempo passato, Castel di Tora il 13 e 14 giugno ospiterà una nuova edizione di Turano diVino, manifestazione che negli anni si è ritagliata uno spazio preciso: quello dedicato al vino vero, territoriale, spesso artigianale, lontano dalle etichette.
E forse non poteva esserci cornice migliore. Perché qui il vino si beve camminando immergendosi nella storia e restando incantati dal paesaggio.
Il borgo, la natura e il vino
Castel di Tora, inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”, conserva ancora oggi il fascino intatto dei paesi medievali dell’Appennino laziale: vicoli in pietra, archi, scalinate improvvise, case affacciate sull’acqua e panorami che nelle ore del tramonto sembrano irreali.
Il Lago del Turano, con le sue acque incastonate tra i monti della Sabina reatina, offre uno scenario raro, lontano dai circuiti turistici più inflazionati, dove natura e architettura dialogano con armonia.
Turano diVino e’ un evento che assomiglia più a una passeggiata dentro l’Italia del vino che a una semplice degustazione.
Per i romani il vino e’ cultura e identità sociale. E ancora oggi certe bottiglie riescono a fare esattamente questo: raccontare la terra da cui provengono senza bisogno di troppe spiegazioni.

Turano diVino punterà proprio su questa idea. Oltre cento etichette, con una presenza importante di piccoli produttori e cantine artigiane provenienti da diverse regioni italiane, accomunate da un elemento: il rispetto del territorio e dei vitigni autoctoni.
Il bello del vino italiano è che somiglia ancora ai suoi paesaggi. Cambia nel giro di pochi chilometri: muta con la terra, con l’altitudine, con il mare, con le montagne. Ed è probabilmente questa varietà irripetibile di vigneti e vitigni a rendere l’Italia uno dei pochi luoghi al mondo dove il vino riesce ancora ad avere un’identità precisa.
Il Lazio resterà il cuore della manifestazione, ma il viaggio attraverserà tutta Italia: dai bianchi altoatesini come Sylvaner, Riesling e Kerner, fino ai bianchi dell’Etna, passando per Terre di Cosenza e Cirò Marina, Timorasso, Ribolla Gialla, Aglianico del Vulture, Cannonau e tante altre espressioni identitarie del vigneto italiano.
Uno degli aspetti interessanti di Turano diVino sarà il contatto diretto con i vignaioli: ci saranno alcuni produttori che racconteranno personalmente le proprie vigne, le scelte in cantina, le vendemmie difficili e le peculiarità di vitigni spesso poco conosciuti al grande pubblico.
Ad accompagnare il percorso saranno i sommelier AIS, chiamati a guidare degustazioni e approfondimenti tecnici rivolti tanto agli appassionati quanto agli operatori del settore.
Accanto ai calici, naturalmente, spazio anche alla gastronomia locale e alle eccellenze della Valle del Turano, in un dialogo continuo tra vino, cucina e territorio che rappresenta la cifra più autentica dell’evento.
Le regioni e i vitigni presenti a Turano diVino 2026
Alto Adige: Sylvaner, Riesling, Kerner
Abruzzo: Montepulciano e Trebbiano
Toscana: Chianti e Vernaccia di San Gimignano
Umbria: Trebbiano Spoletino e Sangiovese
Molise: Tintilia e Falanghina
Piemonte: Timorasso, Nebbiolo, Barbera d’Alba, Grignolino d’Asti
Trentino: Nosiola, Teroldego Rotaliano
Friuli Venezia Giulia: Ribolla Gialla, Friulano
Veneto: Valpolicella, Soave, Prosecco
Campania: Lacryma Christi, Fiano, Catalanesca
Basilicata: Aglianico del Vulture
Calabria: Terre di Cosenza e Cirò
Sicilia: Etna Bianco, Nero d’Avola, Cerasuolo di Vittoria
Sardegna: Carignano del Sulcis, Cannonau, Vermentino, Granazza
Lazio: Cesanese, Nero Buono, Malvasia, Merlot, Frascati docg, Est Est Montefiascone, Roscetto, Chardonnay



Come arrivare a Castel di Tora:
https://maps.app.goo.gl/Do5mS9rMCV7g2YeZA

