La bottega del Signor Pi sembra proprio avere la parvenza di un luogo affollato, pieno zeppo di cinfrusaglie che ormai hanno finito il loro tempo.
I mercatini e le botteghe dell’usato, rappresentano, perlopiù, la tappa fissa di collezionisti alla spasmodica ricerca di articoli di nicchia, dell’affare della vita o la scelta quasi obbligatoria di chi ha necessità di acquistare senza vedersi svuotare del tutto le proprie tasche.
Oggi il concetto di “vintage” sta prendendo sempre più piede soprattutto tra i giovani o, forse, è più corretto dire va di moda, si perché non sono del tutto sicura di quanto gli stessi ne abbiano compreso la sua matrice valoriale.
Il signor Pi questo lo sa bene.
Sarà per questo che sceglie con cautela gli acquirenti a cui cedere i beni della sua bottega.
Oggigiorno acquistiamo su piattaforme online come Vinted. Stiamo bene attenti che la merce di nostro interesse sia priva di difetti oppure ci accertiamo di non incorrere nell’ennesimo fake di quel capo di alta moda a cui altrimenti, nuovo di pacca, non potremmo mai ambire.
In realtà,il signor Pi consiglierebbe di ascoltare ciò che gli oggetti hanno da dire.
Il retro bottega era il suo luogo preferito dove poter dialogare ed appuntare quanto avessero da raccontargli. Così fu per quel paio d’orecchini per alcuni considerati un accessorio da poter abbinare al miglior outfit e sfoggiare nelle occasioni importanti, per altri invece hanno rappresentato un dono prezioso sino a quando non hanno deciso di sbarazzarsene perché legati ad un amore così grande di cui sembrava impossibile potesse restare solo un enorme dolore.
L’ autore Matteo Bussola, vuole portare l’attenzione del lettore sulla funzione principale del vintage.
In un mondo tendente allo spreco, dove siamo noi a voler imporre una data di scadenza alle cose, dovremmo imparare a concedere seconde occasioni e vedere il sole anche nelle pozzanghere.
In fondo il valore dell’usato non è dato dal marchio o dalla sua integrità ma dalla sua storia.
Adoro il “vintage”e tutti i ricordi che porta con sé, oltre al fatto che è una buona soluzione per ridurre gli sprechi!