….e muri da abbattere.
Se dovessi consigliare un libro a mio fratello, che si intende di costruzioni e altre ingegnerie, sarebbe senza dubbio “Le città invisibili” di Italo Calvino.
Luoghi con nomi di donna costruiti con l’inchiostro, come grandi metafore, capaci del paradosso di abitare chi le legge.
Perché come si spiega, e come si spezza, quella sensazione di volere e non volere, di dare e ritrarsi, di paura fottuta del troppo?
Quasi come se i sentimenti avessero un misurino, e allora dieci grammi vanno bene ma un chilo no, rischi: sei pazzo?
Eppure è inutile cercare di sminuire, scappare, perché proteggersi così si trasforma in privazione, che è ugualmente una sofferenza.
Per farglielo capire gli direi di passare per “Isidora” e di farlo in tempo, prima che i desideri diventino sogni incompiuti.
Gli augurerei di perdersi tra le varie strade, che poi sono pagine, come ha fatto Marco Polo nel suo tragitto.
E, se penso proprio al viaggio, penso a quanto la vita ci abbia portato lontani e la sofferenza sia diventata una bolla personale, in cui ognuno si è rinchiuso. Tuttavia quella altrui riflette la tua e te la ricorda, quindi doppiamente rifuggi anziché fermarti.
Questo stupido bisogno di tenere a distanza le persone che amiamo, sapendo che sono le uniche a poterci davvero ferire anche solo con l’assenza, è un cane che non vuole mostrare la giugulare neanche per farsi medicare.
Per quanto le città siano costruite di muri, io spero che un giorno tu abbassi i tuoi almeno davanti a qualcuno. Chiunque.
Spero tu possa tornare a sorridere con lo stesso cuore di quand’eri bambino, prima che la vita accadesse così violentemente.
Insomma è una cosa di cui non abbiamo mai parlato, come di tante altre, ma ti auguro di saper “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”, perché anche se il tuo dolore è tuo, ti prometto che c’è qualcosa che inferno non è; spero solo con tutto il cuore tu abbia voglia di trovarlo e di lasciarti amare senza la paura che un’altra volta la vita possa darti tutto il bene e poi togliertelo un giorno preciso.
Ti voglio bene con tutto il cuore sempre.