Hamnet uscito nei cinema italiani nel 2026, è una pellicola da non perdere.
Ultima opera della regista già premio Oscar al miglior film con Nomadland, Chloè Zhao  ci regala un film indimenticabile dimostrando tutto il suo talento.


La trama, almeno in apparenza, è semplice: vengono raccontati (e romanzati) gli eventi che portarono William Shakespeare, interpretato da un grandioso Paul Mescal, alla genesi del celebre capolavoro “Amleto”. Dietro questo incipit c’è una storia profonda, che scava l’animo umano.

Una storia di passione, commovente, di sofferenza, ambientata in un decadente e bigotto villaggio inglese, che cerca, in ogni modo, di opprimere i due protagonisti.
I 125 minuti del film sono intensi. 

Agnes – donna umile in sintonia con la natura – trova nel volto della premio oscar Jessie Buckley una interpretazione memorabile. E’ lei ad accompagnare e ispirare (suo malgrado) il percorso creativo di   William, verso il compimento della sua opera più celebre. Il film suggerisce che la sofferenza, quando non annienta, può trasformarsi in materia creativa.

Lo spettatore viene trascinato dentro una storia d’amore e di passione, che ben presto si trasforma in buio, sofferenza e compassione.

L’opera cresce con il passare dei minuti,  fino ad arrivare ad un finale che lascia il segno, che spinge a riflettere sulla pellicola anche nei giorni successivi alla visione. 

Colonna sonora di Max Richter, favolosa, che accompagna per mano lo spettatore nella visione di questo grande film. 

Emozioni forti e tante lacrime, di cui non vergognarsi.


Il tempo dirà se si tratta di un capolavoro, ma gli indizi ci sono tutti. Imperdibile.

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