La ragazza, poco più che ventenne, attraversa la strada e cammina veloce sui tacchi a spillo, senza alcuna intenzione di perdere tempo.
Due uomini che hanno superato i sessanta, vestiti come adolescenti – un misto di senilità e finta giovinezza (cit. G. Simenon, Tredici colpevoli) – presidiano il marciapiede, con l’aria di chi sta discutendo di pressione arteriosa e dolori lombari.

Poi… “l’illuminazione”!


La giovane non passa inosservata. Uno dei due, il meno miope, con la scaltrezza di un vecchio lupo, tenta di intercettarne lo sguardo e, nel frattempo, si mordicchia il labbro inferiore per esprimere il suo “apprezzamento”; sembra dire: “Mi piaci, sono qui per te!!”

Il gesto, naturalmente, non e’ ne’ seduttivo ne’ simpatico… e, per fortuna, non sembra essere stato colto.

Lei passa oltre, ignara, senza rallentare, senza incrociare lo sguardo di lui, senza accorgersi della sua esistenza o magari, semplicemente, finge pietosamente di non vedere.

Ma non finisce qui. Lui – tragicamente ignorato – la segue con gli occhi, concentrandosi adesso sui suoi fianchi con l’intensità di un esperto ortopedico. Poi, soddisfatto della sua villania, ammicca all’amico. L’amico ride, commenta (le parole sono incomprensibili ma intuibili) e approva.

Restano lì, “ganzi” entrambi, convinti che, se avessero voluto, l’avrebbero “rimorchiata”.

Le espressioni tra virgolette sono volutamente “antiquate”, perché antiquati sono i due protagonisti.

E la ragazza? Già lontana, inconsapevole, si è unita a due persone – più giovani dei due “ganzi” – che l’attendevano: il papà e la mamma.

La scena, osservata da me, unico spettatore, potrebbe essere comica, invece e’ semplicemente fastidiosa

I due “eterni giovani” sessantenni incantati dall’ignara fanciulla – a me –  non fanno ridere; c’e’ tanta meschinità nei loro sguardi e nei loro commenti verso la giovane donna, la quale inconsapevolmente e’ diventata “oggetto” di attenzioni, sgradite.

Loro sono lì, fermi da anni su quel marciapiede, convinti di stare esercitando un diritto acquisito per nascita, mentre il mondo – che  e’ soprattutto al femminile – va avanti su tacchi a spillo e di fretta.

Loro hanno messo in mostra quanto mancanza di educazione e di rispetto possano sopravvivere al tempo.

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