Accendere i fuochi

Per Shakespeare era “essere o non essere?”, Carofiglio nel suo nuovo libro “Accendere i fuochi” pone, invece, al lettore un dilemma ben diverso: ” essere o esistere?”.

Si può essere senza che alcuno percepisca la nostra esistenza. Accade a chi viene emarginato, solo perché fuori dal coro e distante dagli standard imposti dalla società.

Parimenti, quanti esistono senza necessariamente essere? Alberto Moravia li chiamò ”indifferenti”, gli inetti incastrati in schemi ben delineati e timorosi nel condividere il loro pensiero. Uomini e donne, millantatori d’ innocenza e promotori dell’immobilismo, rispetto alle innumerevoli piaghe sociali.

Anche non prendere una posizione, però, ha le sue conseguenze.

Così leggendo mi torna in mente una celebre canzone di Faber che, non a caso, richiama così la tematica: “provate pure a credervi assolti, siete lo stesso coinvolti”, giacché Il silenzio e l’indifferenza, hanno in egual modo un loro peso e significato.

Altri, invece, fanno finta di essere.

Ogni giorno i social network diventano palcoscenico per racconti di vita che di veritiero hanno poco o nulla. Un mondo incantato, stile balocchi, dove non esistono problemi, difetti, dolore.

D’altronde viviamo in una società che ci impone di correre senza conoscere la meta, di essere smart, perfetti, schematici, in cui è tutto bianco o nero.

E’ chiaro, pertanto, come le parole errore, fallimento non siano contemplate, poiché potrebbero mettere a repentaglio l’ordine creato e far emergere sfumature indesiderate. In realtà sono gli sbagli a renderci persone migliori, autentiche, senza filtri o più semplicemente a renderci umani.

In un mondo che sogna la perfezione e corre per raggiungerla a tutti i costi – gli sbagli sono il nostro salvagente. Da contenitori di nozioni, quindi addestrati ad essere perfetti, o apparire tali, ed avere prontamente la risposta giusta ponendo la x nella casella esatta del quesito, dovremmo – per l’ autore – assecondare i nostri dubbi e paure.

I dubbi sono il motore del ragionamento, accendono il fuoco che abbiamo dentro e la voglia di sapere, argomentare ed esternare le proprie opinioni.

Quando ciò è possibile, quando diamo il giusto peso alle parole, alle azioni e alla nostra ipocrisia, oltre ad esistere iniziamo ad essere.

Di Maria

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